martedì 26 gennaio 2016


Imparando a volare

11 settembre 2001



Il lungo marciapiede scorreva sotto i suoi passi lenti. I tacchi a spillo suonavano un ticchettio cadenzato e incessante su quella lingua di cemento grigio. Era quasi arrivata. Il grattacielo si ergeva maestoso e sembrava che osservasse stupito, dall’alto della sua cima, quei piccoli esseri frettolosi e incerti ai suoi piedi. Entrò e l’immensa hall la lasciò a bocca aperta. Una città di oltre cento piani con uffici, ristoranti, negozi e migliaia di persone indaffarate come formiche che si muovono veloci nel loro formicaio.

         Si diresse all’ascensore guardandosi intorno, nessuno la notò e nessuno avrebbe potuto fermarla, risoluta com’era nella sua decisione. Le luci indicavano i piani in un display azzurro mentre le sue orecchie sembravano come immerse in un liquido e i suoni arrivavano ovattati e incomprensibili. Deglutì più volte finché la campanella, che indicava l’apertura della porta, risuonò chiara nei suoi timpani. Pochi passi ancora e avrebbe raggiunto la sua meta. L’ascensore era giunto all’ultimo piano ma lei doveva ancora salire delle scale per raggiungere la terrazza, il suo obiettivo finale.

         Il cielo terso e azzurro apparve ai suoi occhi abbagliati dal sole. Le girava la testa e il respiro era affannato. Il cerchio infinito dell’orizzonte era l’unico limite al suo sguardo come un lungo nastro che avvolge un’immensa sfera di cristallo. I suoi sensi vacillavano e un’attrazione fatale la spingeva ad avanzare verso il cornicione. Non riusciva a distogliere gli occhi da quel cielo infinito, allargò le braccia come un bambino che attende di essere sollevato dal papà. Un vento gelido la accolse facendo tremare le deboli gambe. Si sentiva leggera, svuotata da ogni piccola o terribile vicenda che l’aveva spinta lassù.

         La sua anima stava imparando a volare staccandosi dal quel peso terreno opprimente. I lacci che la legavano alla terra si erano spezzati e il suo sguardo si era perduto in quell’azzurro. Il suo cuore impazzito e agitato pulsava come se dovesse pompare sangue nelle sue grandi ali. Con gli occhi pieni di lacrime vide quell’ombra avvicinarsi, sentì il rombo del motore e l’esplosione di migliaia di vetri. Il caldo alito dell’inferno e l’orribile lezzo che emanava la avvolsero. Non erano le sue gambe che tremavano adesso, l’intero grattacielo oscillava e vibrava rumorosamente. Intuì che non c’era possibilità di ripensamenti, che quello era il suo giorno. Quello era il giorno in cui avrebbe imparato a volare o si sarebbe schiantata.




venerdì 9 ottobre 2015

Prefazione


     Cinque nuovi racconti con un unico leitmotiv: dentro la nostra anima si cela un mostro. In ogni racconto c’è uno o più personaggi che in modo evidente, con le loro azioni o con le loro scelte, si comportano da mostri, svelando crudeltà e mancanza di principi morali.
     “Il mostro”: è un giallo investigativo (sequel di “Fortunata” da “Il Robot e altre storie”). Un vero mostro si nasconde sotto mentite spoglie in cerca di prede di cui nutrirsi, ingannando le sue vittime con un aspetto angelico e sensuale. I protagonisti del racconto sono due agenti della FBI con le loro storie e le loro debolezze e chissà che anche in loro non ci sia qualcosa di mostruoso.
     “I bambini”: i protagonisti di questo racconto fantascientifico sono due agenti di una squadra speciale, creata dal Presidente degli Stati Uniti, che “correggono” gli errori della natura o del destino viaggiando nel tempo e giustiziando futuri terroristi. Il mostro che è in loro si svelerà nel finale in tutta la sua cinica crudeltà.
     “Il Robot capitolo 3”: (da “Il Robot e altre storie”) in questo racconto fantascientifico potrete seguire la vita di Joshua Russell, del suo amico Lucas e dei loro robot alieni in una nuova avventura che li vedrà complici inconsapevoli di un genocidio. I mostri in questo racconto sono i politici e gli imprenditori con la loro smisurata sete di potere e di ricchezza.
     “Insieme”: Questo racconto è ambientato in Italia e narra una storia realistica. Un uomo, il cui unico desiderio è realizzare i propri sogni, sequestra una donna mentre è in auto col proprio bambino. Insieme iniziano un lungo viaggio alla ricerca di una nuova vita. Dove si nasconde il mostro, lo scoprirete solo leggendo il racconto fino alla fine.
     “Il prigioniero”: Realtà o incubo? Che cosa succede alla nostra mente quando non siamo coscienti? È la fine di tutto o è l’inizio di qualcosa di mostruoso?

Il mostro


<<Grant… Grant… Benedetto ragazzo! Vuoi aprire questa porta? Ti ho portato la biancheria pulita e un dolce per fare colazione>>, disse la donna, bussando alla porta.
            Nessuno rispondeva e la donna cominciava a spazientirsi.
            <<Sono io, Margaret, la tua vicina. Io entro comunque, ma ti prego non farti trovare nudo o questa è l’ultima volta che ritiro la tua biancheria dalla lavanderia.>>
            La donna girò la maniglia e fu subito investita da un odore nauseabondo.
            <<Grant, figliolo! Che cos’è questa puzza?>> disse la donna, posando la biancheria e il sacchetto con i donuts sul divano vicino alla porta d’ingresso e avvicinandosi velocemente alle finestre.
            La stanza era buia, nessuno aveva ancora aperto le pesanti tende che coprivano le finestre. La donna si avvicinò alla tenda trattenendo il respiro, la spostò e aprì la finestra per far cambiare l’aria all’appartamento. La stanza era in ordine e sul tavolo c’erano ancora le chiavi di casa di Grant. Margaret, alla vista di quelle chiavi, era sempre più sicura della presenza del suo amico in casa, cominciò quindi a chiamarlo con più insistenza.
            <<Grant… stai ancora dormendo? E’ quasi mezzogiorno, è ora di svegliarsi, mio caro>>, disse la donna avvicinandosi alla stanza da letto.
            La vicina temeva di trovare il giovane a letto in compagnia di qualche ragazza ed era un po’ imbarazzata ma risoluta a svegliarlo. Grant le aveva promesso di accompagnarla in ospedale dal marito malato e lei aveva bisogno più che mai di quel passaggio. Si decise quindi ad aprire la porta.
            Un urlo da far gelare il sangue nelle vene risuonò nel piccolo condominio facendo accorrere altri vicini. C’erano spruzzi di sangue sulle pareti, brandelli di carne e ossa sparsi in tutta la stanza. Il corpo smembrato e scarnificato del povero Grant giaceva immobile sul letto con un’espressione di terrore sul viso. Nessuno dei vicini accorsi alle urla della signora Margaret poteva guardare a lungo quella scena raccapricciante e tutti scappavano via coprendosi la bocca con la mano.
            Dopo alcuni minuti arrivò la polizia che subito fece sgomberare i numerosi curiosi che si erano introdotti nell’appartamento del ragazzo.
            <<Scott, raccogli delle testimonianze. I vicini devono aver sentito qualcosa, non si può fare tutto questo macello senza creare rumore>>, esclamò il detective Owen.
            <<Non ho mai visto niente di simile in tutta la mia vita>>, disse Scott, trattenendo a stento il vomito.
            <<Neanch’io.>>
            <<Chi o cosa può averlo ridotto così?>>
            <<Non ne ho la più pallida idea>>, rispose il detective Owen con un’espressione del viso molto eloquente.
            <<Owen… è arrivata la scientifica.>>
            <<Bene Scott, falli entrare.>>
            La polizia scientifica aveva cominciato a scattare fotografie, a raccogliere tracce e a cercare impronte. Gli uomini con il camice bianco si muovevano lentamente, cercando di non calpestare il sangue sparso su tutto il pavimento e prestando attenzione a ogni minimo particolare, ma non riuscivano a nascondere il disgusto per la scena che si presentava ai loro occhi. Il medico legale cercava di capire cosa avesse potuto ridurre quel povero ragazzo a un tronco scarnificato, ma il suo viso era perplesso come quello di chi non ha ancora capito molto.
            <<Dottor Evans…>>.
            <<Mi dica detective Owen.>>
            <<So che è presto, ma si è fatto un’idea di cosa può essere successo?>>
            <<Beh! Non è facile essere precisi senza fare prima l’autopsia, ma direi che è stato sbranato vivo.>>
            <<E’ sicuro che fosse vivo?>>
            <<Sì, a giudicare dagli schizzi di sangue.>>
            <<Quale animale può fare questo?>>
            <<Non lo so, forse un orso o un grosso felino ma ci sono delle stranezze che non riesco a spiegarmi.>>
            <<A cosa si riferisce?>>
            <<La gabbia toracica è stata aperta con un bisturi o qualcosa di molto affilato. Il cuore, i polmoni, il fegato e altri organi interni sono stati divorati senza che fossero sbranate anche le costole. Un animale non fa così, addenta e divora senza selezionare. Alcuni muscoli, come ad esempio i pettorali, sono stati staccati dalle ossa con un coltello o un taglierino, altri invece, come quelli attorno ai femori, sono stati divorati in modo brutale, lasciando persino il segno dei denti sulle ossa. Se proprio devo azzardare un’ipotesi, direi che c’era sicuramente un uomo con uno o più animali e l’uomo ha ripulito questo povero ragazzo per darlo in pasto ai suoi animali che nel frattempo si sono comunque dati da fare. Quello che non capisco è come hanno fatto a strappare le gambe dal bacino. Ci vuole una forza sovrumana.>>
            <<E’ sicuro che non siano state staccate chirurgicamente?>>
            <<Assolutamente. So riconoscere un taglio da uno strappo.>>
            <<E’ riuscito a stabilire l’ora della morte?>>
            <<Mancando il fegato, mi devo affidare soltanto alla temperatura rettale e, secondo i miei calcoli, è morto da almeno dodici ore. Per fortuna il retto c’è ancora.>>
            <<Va bene. Ci sentiamo più tardi, quando avrà fatto l’autopsia, così potrà comunicarmi maggiori informazioni>>, disse il detective congedandosi dal Dottor Evans.
            <<Scott!>>
            <<Sì, detective.>>
            <<Che cosa hai scoperto?>>
            <<Nessuno ha sentito rumori. L’hanno visto rientrare in casa con una ragazza, forse una prostituta. Aveva un abbigliamento molto appariscente e pare che fosse molto bella. Ho parlato con quelli della scientifica, mi hanno detto che sicuramente ha fatto sesso, c’erano delle secrezioni vaginali sul… sul coso della vittima. La scientifica ha trovato molte tracce. C’era saliva sui resti di quel poveraccio, impronte insanguinate di piedi femminili e dei capelli rossi. Chiunque sia stato, sembra che si sia fatto una doccia prima di uscire. Owen, ho sentito quello che ha detto il medico legale, però non sono state trovate tracce di animali né peli né impronte, mi sembra un’ipotesi un po’ azzardata la sua.>>
            <<Non scarto nessuna ipotesi per adesso. Cerca di scoprire come ha rimorchiato quella ragazza e controlla tutte le telecamere della zona.>>
            <<Ok, vado subito.>>
            Il detective Scott era corso fuori dall’appartamento per interrogare altri testimoni e per verificare la presenza di eventuali telecamere. Il detective Owen, invece, era rientrato in centrale per cominciare a mettere ordine ai vari indizi e cercare di sbrogliare la complicatissima matassa. Dopo alcune ore, Scott era rientrato alla centrale col sorriso di chi ha trovato qualcosa d’importante, si era seduto alla sua scrivania e aveva inserito una chiavetta USB nel computer.
            <<Owen, le ho trovate.>>
            <<Cosa? Scott.>>
            <<Le immagini della donna. Guarda, si vede benissimo. Non sembra che abbia intenzione di ammazzarlo, si tengono per mano come due fidanzatini e non tenta di nascondersi alla telecamera, anzi qui sembra che ci guardi e ci sorrida.>>
            <<Wow… che meraviglia, non si vedono molte donne così, in giro. Perché pensi sia stata la ragazza ad ammazzarlo?>>
            <<E’ stata l’ultima a essere vista in compagnia del ragazzo e c’erano impronte di piedi femminili insanguinati sul pavimento. Secondo alcuni testimoni, sembra che la vittima andasse ogni sera in un locale a poca distanza dal suo appartamento. Sono andato a interrogare il proprietario del bar che ha confermato queste voci e mi ha detto che anche ieri sera la vittima si trovava nel suo locale ed è andato via in compagnia della ragazza. E’ stata lei, l’abbiamo in pugno.>>
            <<Possiamo dimostrare che la ragazza era con quel Grant ieri sera ma, viste le circostanze della morte, sarà difficile dimostrare che è stata lei. Dobbiamo assolutamente interrogarla.>>
            <<Come avrà fatto a introdurre degli animali feroci nell’appartamento e dove li teneva? Dalle immagini non si vede nessun animale.>>
            <<Voglio sapere tutto della vittima, chi era, cosa faceva, chi frequentava, se aveva nemici, dove passava le giornate, che lavoro aveva. Fai una ricerca anche sulla ragazza, guarda nei nostri database, se è una prostituta, è probabile che sia schedata. Se non la trovi, manda una foto al terminale di ogni agente di pattuglia e fagliela cercare in ogni strada o vicolo di questa città. Cerca di scoprire chi è, la voglio qui in centrale il più presto possibile.>>
            <<Sì, me ne occupo subito.>>
            Scott si era allontanato e il detective Owen era rimasto seduto alla scrivania per rivedere le immagini delle telecamere, poi aveva preso il telefono e composto un numero.
            <<Dottor Evans, c’è qualche novità?>>
            <<No, le confermo quanto ho detto stamattina. La vittima era ancora viva e probabilmente aveva fatto o stava facendo sesso, quando hanno cominciato a sbranarla. I segni dei morsi non corrispondono a nessun animale di cui abbiamo le impronte dentarie. Le gambe sono state strappate dal bacino così come le braccia dalle spalle. Il primo morso l’ha ricevuto al collo e deve avergli reciso la carotide e la giugulare, provocando tutti quegli spruzzi di sangue. Probabilmente ha perso i sensi e non si è reso conto di cosa stava succedendo, non ci sono segni di reazione né ematomi che possano fare pensare a una colluttazione.>>
            <<Quando saranno pronti gli esami del DNA?>>
            <<Non prima di domani mattina.>>
            <<Ha una bella gatta da pelare, detective.>>
            <<Grazie, Dottor Evans. Mi chiami appena ha i risultati degli esami.>>
            <<D’accordo, una buona serata.>>
            <<A presto!>>
            Il detective Owen era rimasto a pensare, cercando di capire come avesse fatto la ragazza a procurarsi e a introdurre nell’appartamento delle bestie feroci senza che nessuno le notasse.
            <<Perché non hanno aggredito anche lei?>> pensava, sempre più perplesso.
            <<Cos’è un’ammaestratrice da circo? Forse gli animali sono entrati dopo, ma le impronte insanguinate… no, deve esserci una spiegazione. Com’è possibile che gli animali non abbiano lasciato nemmeno un’impronta, un pelo, una traccia qualsiasi? Qual è il movente? Chi è questa bellissima assassina?>>
            Il detective si arrovellava inutilmente, mille domande senza risposte non facevano che aumentare la sua convinzione che tutta questa vicenda non avesse senso. Intanto la notizia si era diffusa e le ipotesi più fantasiose prendevano spazio nei notiziari. Un ex Navy Seals divorato vivo, non si era mai visto prima e qualcuno pensava già a un complotto terroristico o ad altre teorie più o meno assurde.
            <<Owen, c’è una telefonata per te>>, gridò un collega del detective.

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sabato 2 maggio 2015

Android VS Windows 10



Di recente ho creato nel mio computer due Virtual Machine utilizzando la versione free di VMware player e Oracle VM Virtual Box. Nella prima ho installato la Technical Preview di Windows 10, nella seconda ho installato la versione per PC di Android ed esattamente Androidx86 4.2. Potete trovare online numerosi tutorial che spiegano come fare, tutti piuttosto vaghi e imprecisi, ma se v’intendete un minimo di computer, riuscirete anche voi a crearle. 
Lo scopo di quest’articolo non è quello di spiegare come creare le Virtual Machine ma mettere a confronto due sistemi operativi molto diversi.

Android e Windows 10.
 
Android è un sistema operativo per dispositivi mobili (mobile OS) sviluppato da Google Inc. sulla base del kernel Linux, potendo dunque essere considerato a tutti gli effetti una distribuzione GNU/Linux per sistemi embedded. Android è un SO molto diffuso sugli smartphone e sui tablet e in pratica non ha rivali sul mercato. La facilità d’uso, la stabilità e la “leggerezza” lo rendono ideale su tutti i dispositivi dotati di touch screen anche con processori di bassa potenza. Le App che Android mette a disposizione gratuitamente sono le migliori al mondo come ad esempio Google Maps che non ha rivali. Il Play store di Google è tra i più completi e offre gratuitamente applicazioni che su altri SO sono a pagamento. 
Non si può dire altrettanto bene della versione per PC soprattutto se il PC in questione non è dotato di schermo touch screen. È davvero impossibile utilizzarlo perché il puntatore del mouse diventa invisibile, poi la risoluzione non consente di metterlo a schermo intero. Molte applicazioni diventano inutili su un computer fisso quindi non capisco il perché abbiano voluto fare una versione desktop identica a quella mobile.
Ben altre considerazioni si possono fare sul SO della Microsoft che, pur in versione beta, mostra delle potenzialità davvero notevoli. Windows 10 verrà fornito gratuitamente durante il primo anno di rilascio e, secondo quanto dichiarato dalla Microsoft, si integrerà alla perfezione con i computer Desktop, laptop, tablet, smartphone, e dispositivi all-in-one,. Nella mia Virtual Machine posso utilizzarlo a schermo intero come se avessi un nuovo PC e funziona perfettamente. Rispetto alle precedenti versioni di Windows, Microsoft ha aggiunto la possibilità di eseguire applicazioni dello Store all'interno del desktop di Windows e in più, la versione 10, è dotata di un tradizionale menu di avvio al posto della schermata Start, vista in Windows 8. Il nuovo menu Start riprende la progettazione del vecchio menu usando solo una porzione dello schermo, nella prima colonna c’è un elenco di App e nella seconda colonna le tiles e le app. Seppure nell’aspetto ricordi ancora la versione 8.1, penso che sia davvero fantastico poter usare le App degli smartphone e dei tablet anche sui Pc (è bellissimo poter usare delle applicazioni che non esistono in versione PC come ad esempio: PicsArt).
Android dovrà cercare di integrarsi meglio sui Desktop se vorrà tenere il passo con la Microsoft poiché credo che Windows 10 sia nettamente superiore nell’aspetto e nelle funzionalità e può davvero insidiare quello che fino ad oggi è stato il dominio di Android. Personalmente non vedo l’ora di poterlo installare su tutti i miei dispositivi.

giovedì 16 aprile 2015

Fatturazione elettronica PA

Fatturazione elettronica PA - Regole generali
Ministeri, Agenzie fiscali ed enti nazionali di previdenza, a partire dal 6 giugno 2014, non potranno più accettare fatture emesse o trasmesse in forma cartacea. La stessa disposizione si applicherà, dal 31 marzo 2015, ai restanti enti nazionali e alle amministrazioni locali. Inoltre, a partire dai tre mesi successivi a queste date, le PA non potranno procedere al pagamento, neppure parziale, fino all’invio del documento in forma elettronica.
L’obbligo di fatturazione in forma elettronica nei confronti delle Amministrazioni dello Stato è stato introdotto dalla Finanziaria 2008. La legge ha stabilito che la trasmissione delle fatture elettroniche destinate alle Amministrazioni dello Stato deve essere effettuata attraverso il Sistema di Interscambio (SdI), sistema informatico di supporto al processo di “ricezione e successivo inoltro delle fatture elettroniche alle amministrazioni destinatarie” nonché alla “gestione dei dati in forma aggregata e dei flussi informativi anche ai fini della loro integrazione nei sistemi di monitoraggio della finanza pubblica”. Le modalità di funzionamento dello SdI sono state definite con il decreto ministeriale 3 aprile 2013, n. 55.
Gestore del Sistema d’Interscambio è l’Agenzia delle Entrate (decreto ministeriale del 7 marzo 2008), alla quale sono stati demandati i seguenti compiti: coordinamento con il sistema informatico della fiscalità, controllo della gestione tecnica del Sistema di Interscambio, vigilanza in ordine al trattamento dei dati e delle informazioni, gestione dei dati e delle informazioni che transitano attraverso il Sistema di Interscambio ed elaborazione di flussi informativi anche ai fini della loro integrazione nei sistemi di monitoraggio della finanza pubblica. Inoltre, l’Agenzia, periodicamente, relaziona al ministero dell‘Economia e delle Finanze sull'andamento e l'evoluzione del sistema.
Tutta la documentazione tecnica sulla fattura elettronica, le modalità di trasmissione e i servizi di supporto e assistenza, sono disponibili su www.fatturapa.gov.it, un sito dedicato esclusivamente alla fatturazione elettronica verso le Pubbliche Amministrazioni.

Cos'è la FatturaPA

La FatturaPA è una fattura elettronica ai sensi dell'articolo 21, comma 1, del DPR 633/72 ed è la sola tipologia di fattura accettata dalle Amministrazioni che, secondo le disposizioni di legge, sono tenute ad avvalersi del  Sistema di Interscambio.
La FatturaPA ha le seguenti caratteristiche:
  • il contenuto è rappresentato, in un file XML (eXtensible Markup Language), secondo il formato della FatturaPA. Questo formato è l' unico accettato dal Sistema di Interscambio.
  • l' autenticità dell' origine e l' integrità del contenuto sono garantite tramite l' apposizione della firma elettronica qualificata di chi emette la fattura,
  • la trasmissione è vincolata alla presenza del codice identificativo univoco dell'ufficio destinatario della fattura riportato nell' Indice delle Pubbliche Amministrazioni.
Per la firma del file FatturaPA consultare la sezione Firmare la FatturaPA.

Il formato della FatturaPA

Il contenuto informativo della FatturaPA prevede le informazioni da riportare obbligatoriamente in fattura in quanto rilevanti ai fini fiscali secondo la normativa vigente; in aggiunta a queste il formato prevede l’indicazione obbligatoria delle informazioni indispensabili ai fini di una corretta trasmissione della fattura al soggetto destinatario attraverso il Sistema di Interscambio. 
Per favorire l’automazione informatica del processo di fatturazione, a integrazione delle informazioni obbligatorie, il formato prevede anche la possibilità di inserire nella fattura ulteriori dati:

  • informazioni utili per la completa dematerializzazione del processo di ciclo passivo attraverso l’ integrazione del documento fattura con i sistemi gestionali e/o con i sistemi di pagamento;
  • informazioni che possono risultare di interesse per esigenze informative concordate tra Operatori economici e Amministrazioni pubbliche oppure specifiche dell’ emittente, con riferimento a particolari tipologie di beni e servizi, o di utilità per il colloquio tra le parti.

Soggetti interessati

Gli utenti coinvolti nel processo di fatturazione elettronica sono:
  • gli operatori economici, cioè i fornitori di beni e servizi verso le PA, obbligati alla compilazione/trasmissione delle fatture elettroniche e all’archiviazione sostitutiva prevista dalla legge. Va precisato che le fatture emesse dagli intermediari per la trasmissione delle dichiarazioni dei redditi e per la riscossione mediante modello F24 sono, al momento, derogate dagli obblighi
  • le Pubbliche Amministrazioni, che devono effettuare una serie di operazioni collegate alla ricezione della fattura elettronica
  • gli intermediari (banche, Poste, altri intermediari finanziari, intermediari di filiera, commercialisti, imprese ICT), vale a dire soggetti terzi ai quali gli operatori economici possono rivolgersi per la compilazione/trasmissione della fattura elettronica e per l’archiviazione sostitutiva prevista dalla legge. Possono servirsi degli intermediari anche le PA per la ricezione del flusso elettronico dei dati e per l’archiviazione sostitutiva. 
  •  

Il Sistema di Interscambio

La Finanziaria 2008 ha stabilito che la trasmissione delle fatture elettroniche destinate all’amministrazione dello stato debba avvenire attraverso il Sistema di Interscambio (SdI).
Il Decreto Ministeriale del 7 marzo 2008 ha individuato l'Agenzia delle Entrate quale gestore del Sistema di Interscambio e la Sogei quale apposita struttura dedicata ai servizi strumentali ed alla conduzione tecnica.
Il Decreto Ministeriale 3 aprile 2013, numero 55, stabilisce le regole in materia di emissione, trasmissione e ricevimento della fattura elettronica e definisce le modalità di funzionamento del Sistema di Interscambio.

Cos'è il Sistema di Interscambio (SdI)

Il Sistema di Interscambio, gestito dall'Agenzia delle Entrate, è un sistema informatico in grado di:
  • ricevere le fatture sotto forma di file con le caratteristiche della FatturaPA,
  • effettuare controlli sui file ricevuti,
  • inoltrare le fatture alle Amministrazioni destinatarie.
Il Sistema di Interscambio non ha alcun ruolo amministrativo e non assolve compiti relativi all’archiviazione e conservazione delle fatture.
Di seguito una rappresentazione del flusso di fatturazione elettronica attraverso il Sistema di Interscambio:
Il Sistema di Interscambio distingue tre tipi di file:
  • file FatturaPA: file XML firmato digitalmente conforme alle specifiche del formato della FatturaPA. Può contenere:
    • una fattura singola (un solo corpo fattura)
    • un lotto di fatture (più corpi fattura con la stessa intestazione).
Per la firma del file FatturaPA consultare la sezione Firmare la FatturaPA.
  • file archivio: file compresso (esclusivamente nel formato zip) contenente uno o più file FatturaPA.
Il sistema elabora l’archivio controllando e inoltrando al destinatario i singoli file FatturaPA contenuti al suo interno. Di fatto i file FatturaPA vengono trattati come se venissero trasmessi singolarmente.
Si precisa che il file archivio non deve essere firmato ma devono essere firmati, invece,tutti i file FatturaPA al suo interno.
Un file messaggio può essere:
    • una notifica di scarto: messaggio che SdI invia al trasmittente nel caso in cui il file trasmesso (file FatturaPA o file archivio) non abbia superato i controlli previsti;
    • un file dei metadati: file che SdI invia al destinatario, insieme al file FatturaPA;
    • una ricevuta di consegna: messaggio che SdI invia al trasmittente per certificare l’avvenuta consegna al destinatario del file FatturaPA;
    • una notifica di mancata consegna: messaggio che il SdI invia al trasmittente per segnalare la temporanea impossibilità di recapitare al destinatario il file FatturaPA;
    • una notifica di esito committente: messaggio facoltativo che il destinatario può inviare al SdI per segnalare l’accettazione o il rifiuto della fattura ricevuta; la segnalazione può pervenire al SdI entro il termine di 15 giorni;
    • una notifica di esito: messaggio con il quale il SdI inoltra al trasmittente la notifica di esito committente eventualmente ricevuta dal destinatario della fattura;
    • uno scarto esito committente: messaggio che il SdI invia al destinatario per segnalare un’eventuale situazione di non ammissibilità o non conformità della notifica di esito committente;
    • una notifica di decorrenza termini: messaggio che il SdI invia sia al trasmittente sia al destinatario nel caso in cui non abbia ricevuto notifica di esito committente entro il termine di 15 giorni dalla data della ricevuta di consegna o dalla data della notifica di mancata consegna ma solo se questa sia seguita da una ricevuta di consegna. Con questa notifica il SdI comunica al destinatario l’impossibilità di inviare, da quel momento in poi, notifica di esito committente e al trasmittente l’impossibilità di ricevere notifica di esito;
    • una attestazione di avvenuta trasmissione della fattura con impossibilità di recapito: messaggio che il SdI invia al trasmittente nei casi di impossibilità di recapito del file all’amministrazione destinataria per cause non imputabili al trasmittente (amministrazione non individuabile all’interno dell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni  oppure problemi di natura tecnica sul canale di trasmissione);
·         Il Sistema di Interscambio attribuisce a ogni tipologia di file messaggio una nomenclatura differente. Per maggiori approfondimenti sulla nomenclatura dei file messaggio consultare l'Allegato B-1 del documento Specifiche tecniche relative al Sistema di Interscambio disponibile nella sezione Documentazione Sistema di Interscambio di questo sito.
Tutti i messaggi prodotti ed inviati dal Sistema di Interscambio, a eccezione del file dei metadati, vengono firmati elettronicamente mediante una firma elettronica di tipo XAdES-Bes.  
La notifica di esito committente, unica notifica inviata dal destinatario al SdI, prevede la possibilità di essere firmata elettronicamente, sempre in modalità XAdES-Bes, in via facoltativa. Per maggiori approfondimenti sulla notifica di esito committente consultare la sezione Esplicitare l'esito per la FatturaPA.

Flusso semplificato

Esiste un flusso semplificato che può essere adottato da coloro che interagiscono con il Sistema di interscambio in veste sia di trasmittente che di ricevente tramite il medesimo canale trasmissivo; in questo caso il flusso dei messaggi subisce delle variazioni per consentire una maggiore efficienza nel processo di trasmissione delle fatture elettroniche e delle relative notifiche.
In particolare:
  • il file FatturaPA,
  • la notifica di esito al trasmittente
non vengono recapitati poiché sono già a disposizione di colui che li trasmette.
L'iter del processo prosegue con le tradizionali fasi del flusso come se i file fossero stati correttamente trasmessi.
L'opzione di “Flusso semplificato” è associata al canale accreditato per la trasmissione/ricezione dei file; pertanto gli Intermediari che intendono aderire al flusso semplificato, possono dichiararlo all'atto dell'accreditamento del canale nella sezione Accreditare il canale di questo sito.
NB: l'opzione “Flusso semplificato” è disponibile per i canali trasmissivi Web-service, Porta di Dominio e FTP ma non per i canali PEC e invio web in quanto quest'ultimi due non necessitano di un accreditamento preventivo presso il Sistema di Interscambio.

Controlli ed errori

Il Sistema di Interscambio effettua su ogni file FatturaPA o file archivio dei controlli formali necessari per garantire il corretto inoltro al destinatario.
Per anticipare sul proprio file i controlli effettuati dal Sistema è consigliabile sottoporre il file FatturaPA a un verifica preventiva tramite l’applicazione Controlla la FatturaPA.
Ogni errore riscontrato in seguito ai controlli è identificato da un codice e da una descrizione. Il codice dell’errore viene fornito nella notifica di scarto inviata al trasmittente per ogni file inviato.
 

lunedì 6 aprile 2015

Muffin al microonde

Muffin al microonde 

 Di Antonio Tomarchio 


Muffin al microonde

 Preparazione: 10 min.

 Cottura:             30 secondi per muffin

Difficolta:          facilissimi 




Ingredienti base:

Farina tipo 00 160 gr 
Zucchero tra 100 gr e 180 gr (in base al proprio gusto) 
Latte o yogurt 120 gr 
Uova intere 2 
Lievito per dolci 6 gr 
Olio di semi 50 gr 

Altri ingredienti opzionali: 

Cacao amaro (opzionale) 40 gr 
Cioccolata bianca q.b. 
Cioccolata fondente q.b. 
Canditi q.b. 
Zucchero a velo q.b. 
Granella di mandorle o pistacchio o nocciole 
Aromi: (una fialetta di aroma a scelta o una bustina di vanillina)

 

Preparazione:

 Per preparare questi muffin vi consiglio l’acquisto delle formine in silicone adatte al microonde, le trovate facilmente nei supermercati o nei negozi di casalinghi.

Sbattete con una frusta le uova e lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso, poi aggiungete il latte o lo yogurt (l’aroma opz.) continuando a mescolare. In una ciotola setacciate la farina e il lievito (se volete potete aggiungere anche il cacao amaro). Aggiungete un po’ alla volta il composto di farina alle uova e infine l’olio, continuando sempre a mescolare per ottenere un composto fluido e omogeneo. A questo punto potete preparare le vostre formine seguendo il vostro gusto e la vostra fantasia. Mettete un cucchiaino del composto nella formina, aggiungete il vostro ingrediente (canditi, cioccolata, nutella, granella o quello che preferite) ricoprite con un altro cucchiaino di composto e, se preferite, mescolate per amalgamare. Potete farne tanti di gusti diversi. 
Non superate la metà della formina altrimenti durante la cottura il composto traboccherà dal contenitore. Con le dosi della ricetta vi verranno circa 14 muffin. Mettete la formina con il composto nel forno a microonde e fate cuocere per circa 30 secondi, il tempo può variare a seconda delle dimensioni della formina, della potenza del microonde e della quantità di composto che avete usato, io vi consiglio di cuocerle una alla volta per comodità e per testarne la riuscita. Nel caso il muffin fosse un po’ crudo, potete aggiungere altri secondi (senza esagerare) anche se lo avete già tolto dal microonde potete ricuocerlo, perché non sgonfierà. Ricordate che deve rimanere morbido e, se lo fate cuocere troppo, diventerà gommoso o addirittura secco. Se vi sembra che sia crudo potete usare uno spaghetto per controllarlo, ma attenzione a cosa avete messo come ingrediente opzionale, ad esempio la cioccolata si fonderà e può dare l’impressione che il muffin non sia cotto. La soluzione migliore è assaggiare il primo per regolarvi bene sui tempi necessari per gli altri. 
Quando i muffin sono pronti, si può decorarli con zucchero a velo, granella, codette, cioccolata, ecc. Una volta raffreddati potete ricoprirli di panna, crema o gelato, l’unico limite è la vostra fantasia.

giovedì 26 marzo 2015

Il miglior antivirus gratuito in Italiano – 2015

antivirus
Sono passati quasi due anni dal mio primo post sugli Antivirus, ho deciso quindi di aggiornarvi sulle novità e raccontarvi le esperienze fatte in questi mesi.
Incuriosito da un commento al mio vecchio post, ho deciso di provare Comodo Free Antivirus.
Premetto che possiedo due notebook e in entrambi ho Avast free Antivirus. Ho installato Comodo su quello un po’ più datato per testarne l’efficacia e devo dire che è un antivirus completo anche nella versione gratuita. La caratteristica che più mi è piaciuta è il “Desktop virtuale” che permette di provare dei programmi o dei file senza installarli nel sistema operativo, questo impedisce ai virus di danneggiare Windows ma offre anche altri vantaggi, come ad esempio poter usare dei programmi con licenza “Trial” (con scadenza) più volte. Offre un Browser (Chromodo) basato su Chrome di Google, che dovrebbe garantire maggiore sicurezza nella navigazione. Esiste anche in lingua italiana ed è uno dei pochi antivirus gratuiti della rete che possono essere utilizzati anche per fini commerciali. La sua licenza d’uso permette, infatti, di utilizzarlo anche negli uffici e nelle aziende e non solo nel computer di casa. Comodo Antivirus presenta un’interfaccia gradevole, lineare e abbastanza intuitiva che permette di gestire senza troppi problemi tutte le opzioni dell’antivirus anche da parte degli utenti meno esperti. Anche l’installazione è abbastanza agevole e la registrazione automatica del prodotto è assolutamente opzionale.
Dopo l’entusiasmo iniziale ho  notato un rallentamento del mio Notebook e mi sono accorto che anche l’aggiornamento dell’antivirus è piuttosto lento quindi, al contrario di quanto si legge in altre recensioni, Comodo è molto pesante nei sistemi non nuovissimi. Ho deciso di installarlo anche sul notebook più nuovo, sperando di non riscontrare gli stessi problemi, ma me ne sono pentito. Subito dopo l’installazione non funzionava più la tastiera e nell’arco di qualche secondo il PC si è bloccato del tutto. Dopo diversi tentativi di scoprire il motivo di questo problema, ho dovuto disinstallarlo usando la modalità provvisoria perché all’avvio di Windows il pc si bloccava immediatamente. Ho cercato su internet il motivo di quanto accaduto e ne ho dedotto che questo antivirus non è compatibile con tutti i computer ma può creare dei problemi anche seri. Comodo continua a essere considerato da tutti, in confronto ad Avast, Avg e Avira, più scarso nella rivelazione di virus e malware e se aggiungiamo che rallenta il PC e rischia di bloccarlo del tutto, è chiaro che è meglio evitarlo.
Spero che la mia esperienza vi eviti di dover portare il vostro PC a un centro assistenza. Io e la maggior parte di chi fa recensioni sugli antivirus, concordiamo che, a oggi, Avast resta il migliore per leggerezza, precisione e completezza.

Il robot e altre storie

 

Il Robot e altre storie

Prefazione

                Dieci racconti di fantascienza, dieci storie in cui i veri protagonisti sono i sentimenti e le emozioni umane. Amore, amicizia, sesso, paura e coraggio s’intrecciano alle trame avvincenti e misteriose in cui nulla è scontato e in cui i colpi di scena vi terranno col fiato sospeso non lasciando mai indovinare quale sarà il finale. Tutte le storie vi faranno sorridere e commuovere e in esse troverete una morale che vi farà riflettere sui veri valori della vita.
                “Il Robot” è la storia di una splendida amicizia. Un adolescente trascurato dai genitori diventerà il miglior amico di un Robot alieno, insieme condivideranno un’avventura straordinaria in cui la sopravvivenza della Terra sarà messa in serio pericolo, minacciata da pericolosi invasori.
                Il secondo capitolo de “Il Robot” vedrà il piccolo Joshua diventare un uomo e, insieme ai suoi amici, affrontare una nuova minaccia per gli umani e non solo…
                “Invisibile” è la storia di un uomo apparentemente insignificante che non riesce a vedere oltre il proprio aspetto fisico, rinchiudendosi in una vita triste e solitaria ma che un giorno scoprirà, grazie alla sua invenzione, che si può essere amati da tutti, anche senza essere visti.
                “Il Ritorno” è il racconto di un viaggio tra la realtà e l’incubo che vedrà un eroe di guerra solo con tutte le sue paure e le sue insicurezze. L’amore per la famiglia sarà la sua sola àncora di salvezza, il faro che lo guiderà fino a casa… forse.
                “Fortunata” è una storia di sangue e di sesso in cui il protagonista imparerà a sue spese che la bellezza è effimera e nasconde a volte l’orrore.
                Ne “Il Portale”, avventura, sport estremi e amore per il rischio porteranno quattro amici a fare una scoperta inquietante che li costringerà a fare una scelta che cambierà per sempre la loro vita.
                “Il problema del cibo” racconta di un popolo alieno venuto a chiedere ospitalità sulla Terra. Gli umani non sapranno dire di no, abbagliati dal loro aspetto angelico. Sarà la scelta giusta?
                “L’invasione aliena” è la storia di uno scrittore visionario che avverte l’umanità del pericolo imminente, ma nessuno vuole credergli, nessuno è capace di vedere oltre il proprio naso e immaginare l’impossibile.
                “Il Pianeta” riprende alcune teorie sulla comparsa dell’uomo sulla Terra, immaginando un possibile scenario e rivelando sconcertanti corrispondenze con la nostra attualità.
                “Perfetti” è una splendida storia d’amore in cui i protagonisti si muovono tra complotti ed efferati omicidi, tra colpi di scena e intrecci inquietanti.

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